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VOLANTINO VOLANTINO
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domenica, 14 settembre 2008

partecipate

Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
(A.Gramsci)  
Cosi parlava Antonio Gramsci prima di essere ucciso nel lontano 27 aprile 1937 nelle prigioni mussoliniane. Noi, certo, non vorremmo paragonarci a lui, non ne saremmo degni, ma prendiamo spunto dalle sue stesse parole per rilanciare un altro anno di lotta e per rinnovare l'invito ad entrare a far parte del collettivo come LIBERI STUDENTI. La scuola è oramai iniziata e gia alcuni problemi si sono posti agli occhi di tutti, problemi gravi,sociali,pericolosi,che gravano sul nostro futuro.L'infiltrarsi di associazioni fasciste fuori e dentro le scuole,la speculazione economica fatta ai danni degli studenti, il controllo sociale e mentale che vogliono fare di ogni libera persona, la repressione nelle scuole, i tagli dei fondi stanziati per la ricerca/istruzione ecc...a tutta questa feccia vogliamo rispondere con decisione, con i fatti, con determinazione. A noi  interessano gli studenti ed i loro diritti.
A tutti coloro che si sentono spinti dalle nostre stesse idde,a tutti colori che vogliono opporsi a quella feccia sopraelencata, a tutti quelli che si riconoscono nei valori antiautoritari, per un movimento paritario e orizzontale,senza decisioni dall'alto ne manipolazioni, rivolgiamo il nostro invito.
LA NOSTRA LOTTA è LA VOSTRA LOTTA!    
 
LA MAIL RESTA LA STESSA, ATTIVA E FUNZIONANTE,IL BLOG ANCHE.
              ISTRUIAMOCI,AGITIAMOCI,ORGANIZZIAMOCI !          
                            COLLETTIVOSTUDENTESCO6POLITICO
postato da: 6politico alle ore 18:07 | link | commenti (2)
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venerdì, 12 settembre 2008

BENTORNATI !!

Siamo appena tornati nelle scuole ed ecco fresche fresche alcune novità..a livello nazionale ma anche prettamente cittadino.

partiamo dalle NEWS NAZIONALI:

1-IL GOVERNO sottrae all'istruzione pubblica 8 miliardi di euro, togliendo fondi e risorse a scuole, università e soprattutto ricerca.Possiamo scordarci scuole all'avanguardia con quelle europee, laboratori efficenti, palestre moderne; in special modo possiamo scordarci IL LIBRO DI TESTO UNICO, DEI PROFESSORI BEN RETRIBUTITI, L'AUMENTO DEL 150% DELLE ORE DI ED. FISICA, LE SCAMPAGNATE ALL'AREA APERTA, I PANNELLI SOLARI PER IL RICICLO DELL'ENERGIA.


2-IL MINISTRO GELMINI reintroduce l'autoritarismo nelle scuole e in specialmodo il controllo delle menti più irrequiete e dei giovani più facinorosi. verrà infatti ristaurato il voto in condotta, in cui il 7 equivale ad una bocciatura, per combattere il bullismo. mancano i soldi e la soluzione ai problemi è il ricatto.

3-LA GELMINI  ha abbassato nuovamente l'età minima obbligatoria per la frequentazione degli istituti riducendola da 16 ANNI a 14 ANNI.secondo lei si può tornare a lavorare in questa età, negando cosi a chiunque una educazione paritaria e soprattutto adeguata.

 

ed ora le NEWS CITTADINE:

1-MAGISTRALI o anche SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO= arrivano le telecamere!! anche in questa scuola (oltre al liceo scientifico, i.t.i. ecc...)infatti si è deciso di installare delle telecamere a circuto chiuso (per un costo notevolissimo). la decisione appare molto più preoccupante se si pensa che tale liceo detiene il primato per minor numero di episodi violenti all'interno della scuola.

2-SOCIALE= la sede distaccata, sita in quartiere s.filippo, è in condizioni peggiori di come era stata lasciata lo scorso anno scolastico. nonostante la richiesta di bisogni primari (primari ma necessari) come chiavi nei bagni, porte funzionanti ecc..la scuola rimane ancora una catapecchia.

3-SCIENTIFICO= i pochi soldi rimanenti nelle casse della scuola sono stati utilizzati per sostiurie la gomma antiscivolo delle scale d'accesso con delle mattonelle stile "toilette di un ristorante" che rendono la discesa per i portatori di handicapp una vera e propria corsa ad ostacoli e non per evitare di far pagare le fotocopie, per rimettere in pedi un laboratorio di chimica. gia testate, si trasformano pericolosamente e celermente in cascate d'acqua. ma non fa niente, l'importare è che in cartolina sembrino più carine di una gomma nera ma utile.

per altre news dateci tempo..siamo appena rientrati e di quante volte ce lo metteranno in culo, ancora, non ne siamo consci.

A PRESTO!    C.S.6POL

postato da: 6politico alle ore 22:51 | link | commenti
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giovedì, 10 luglio 2008

new mail

IL COLLETTIVO DISPONE DA OGGI DI UNA MAIL FUNZIONANTE, ATTIVA E CHE POTRà ESSERE IL PUNTOD'INCONTRO DI CHI VUOLE CONOSCERCI (E QUINDI ENTRARE IN CONTATTO CON NOI)PRIMA NEL WEB E POI PERSONALMENTE.

LE MINACCE NON SARANNO LETTE,GLI INSULTI AVRANNO STESSO TRATTAMENTO. CRITICHE COSTRUTTIVE SARANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE,MA CI AUGURIAMO PIù CHE ALTRO DI TROVARE LA CARTELLA PIENA DI PROPOSTE O DI PRESENTAZIONI.

la mail è     COSTU6POL@YAHOO.IT

SALUTI, CS6POL

postato da: 6politico alle ore 15:47 | link | commenti (3)
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mercoledì, 04 giugno 2008

INFO-SHOP

SONO USCITI NUOVI OPUSCOLI INFORMATIVI, CHE CHI FREQUENTA SITI NAZIONALI HA MAGARI AVUTO GIà MODO DI LEGGERE...QUESTI OPUSCOLI SONO:

-DOCUMENTI PUBBLICATI da ecn:antifa
-OPUSCOLO SULL'ANARCHISMO degli AnarchiciPistoiesi
-LA BELLA opuscolo anticarcerario dei compagni di Latina
-NUOVO NUMERO DI MACHETE aperiodico anarchico

TUTTI QUESTI DOCUMENTI SONO ENTRATI A FAR PARTE DELL'INFOSHOP DEL COLLETTIVO; CHIUNQUE DESIDERASSE AVERNE DELLE COPIE PUò FAR DOMANDA DIRETTAMENTE A NOI.
ANCHE TRAMITE IL BLOG..  (tanto ormai ci conoscono tutti;quindi non vi fate scrupoli...magari nei commenti ti questo articolo..come volete insomma!!)

postato da: 6politico alle ore 22:11 | link | commenti
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martedì, 27 maggio 2008

AGGRESSIONE FASCISTA ALLA SAPIENZA-ROMA

ROMA - Nuove tensioni politiche a Roma. Dopo i fatti del Pigneto, questa mattina ci sono stati scontri in via Cesare De Lollis, davanti all'università La Sapienza. A darne notizia sono gli appartenenti ai Collettivi di sinistra che riferiscono di veri e propri tafferugli: "Stavamo attaccando i nostri manifesti dopo che per tutta la notte Forza Nuova ha attacco i suoi davanti all'università, e all'improvviso sono arrivati i fascisti. Un nostro compagno è stato accoltellato e altri si sono ritrovati con la testa spaccata".

La rissa, durata una decina di minuti, ha coinvolto una ventina di militanti antifascisti e un gruppo di ragazzi di estrema destra. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il gruppo dei giovani di sinistra stava attaccando manifesti contro la presenza di Forza Nuova alla Sapienza (domani era previsto un convegno sulle Foibe poi annullato dal rettore, ndr) proprio di fronte ai cancelli dell'università, quando da una automobile sono scesi 4 ragazzi armati di coltelli ed è partito lo scontro. Ci sarebbero almeno 2 o 3 feriti, di cui uno portato in ospedale. Gli altri, a quanto sembra, sono riusciti a fuggire.

A scaldare gli animi, già da ieri, era stata un'iniziativa del prorettore vicario Luigi Frati, che aveva revocato l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova. Una decisione che gli studenti di sinistra avevano chiesto durante un lungo incontro presso l'ufficio di presidenza e che male è stata accolta dai vertici de la Destra.

"Il veto posto allo svolgimento di un convegno sulle foibe mi indigna e molto. Credo che il sindaco di Roma debba spendere una parola: l'Università non deve essere zona franca". Lo ha dichiarato Francesco Storace dal suo blog, che ha aggiunto: "E' il caso di proporre la convocazione di una seduta del consiglio comunale alla Sapienza sul tema della libertà e del rispetto delle idee altrui. O ci sarebbe problema di ordine pubblico anche per i consiglieri comunali?".

Gli studenti dei Collettivi si sono riuniti all'interno della facoltà di Lettere. Intanto chiedono "le dimissioni del preside Guido Pescosolido che - dicono - si deve dimettere dopo aver autorizzato il convegno sulle foibe organizzato da Forza Nuova".

 


 

Fonte: RaiNews24

Studenti aggrediti all'Universita': tre feriti all'Umberto I

Sono tre i feriti dell'aggressione avvenuta questa mattina in via De Lollis a Roma, a pochi metri dall'Universita' La Sapienza. In base a quanto si apprende i tre, che si trovano attualmente presso il Pronto Soccorso del Policlinico Umbero I, hanno riportato ferite e lesioni "non gravi" valutati dai medici del nosocomio romano come codici gialli. Uno ha una spalla rotta, mentre gli altri due presentano ferite alla testa.

Questa mattina una decina di studenti dei collettivi di sinistra dell'Universita' La Sapienza di Roma sono stati aggrediti da una ventina di persone appartenenti, a quanto riferiscono gli stessi collettivi, a organizzazioni politiche di estrema destra: numerosi, a quanto riferito, i feriti, tutti tra i collettivi.

Esponenti del collettivi hanno detto nel corso di una conferenza stampa improvvisata nella facolta' di Lettere che si e' trattato di "un'aggressione premeditata da parte dei fascisti di Forza Nuova". I feriti dei collettivi ricoverati in ospedale "sono in tutto 3, Emiliano, Giuseppe e Giacomo, ma in tutto i feriti sono 7".

E' Carlo F., coinvolto nell'aggressione a raccontare: "Stavamo facendo attacchinaggio per coprire i manifesti sul convegno sulle foibe affissi da Forza Nuova questa notte intorno all'università, quando sono arrivate 3 o 4 macchine: hanno aperto gli sportelli e preso cinghie uncinate, spranghe e bastoni per aggredirci. Abbiamo cercato di respingerli ma eravamo a mani nude". Uno degli aggressori è stato prelevato dalla Polizia "ma gli altri sono scappati" dice ancora Carlo.

"Si tratta di un episodio da condannare senza nessuna attenuante. Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati. La Sapienza non puo' essere luogo di scontro: I responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere". Cosi' il sindaco di Roma Gianni Alemanno, oggi a Palermo, ha commentato l'episodio di violenza. "L'universita' -ha aggiunto- deve essere esclusivo luogo di cultura, di confronto pacifico tra le idee e di crescita educativa. A Roma -secondo Alemanno- non c'e' un clima che indica una spinta verso la violenza: bisogna rifiutare ogni forma di intolleranza e xenofobia".

 


 

fonte ansa

Raid Sapienza: Fiore, due i fermati
'Uno e' Martin Avaro, responsabile Fn sezione Vescovio'

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - 'Abbiamo due feriti, due fermati e un'auto distrutta'. Lo sostiene il segretario di Forza Nuova, nonche' deputato europeo, Roberto Fiore. 'Dei due fermati - ha spiegato Fiore - so che uno e' Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova. Dei tre feriti, due sono nostri ed uno e' di sinistra'.

AI COMPAGNI DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI VA LA NOSTRA TOTALE E INCONDIZIONATA SOLIDARIETà:

NESSUNA AGIBILITà AI FASCISTI, Nè DENTRO Nè FUORI LE SCUOLE!

postato da: 6politico alle ore 18:53 | link | commenti
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lunedì, 26 maggio 2008

DOCUMENTO ANTIFASCISTA

Abbattiamo tutti quei soggetti che sono colpevoli della vera insicurezza che mina le nostre esistenze!

Relativamente alla manifestazione nazionale antifascista tenutasi a Verona il 17/05/2008 è importante sottolineare la decisa e numerosa partecipazione di compagni/e allo spezzone autodifeso/autorganizzato, pensato ben prima che fantomatiche sigle tentassero di mettere il “cappello” e le briglie all'antifascismo, arrogandosi addirittura la proprietà del corteo.
Compagni e compagne lontane dalle logiche infami e collaborative di certi centri sociali asserviti al potere, o ridicole assemblee cittadine create per lavare l'ipocrita coscienza dei cittadini veronesi ben pensanti, complici del razzismo.

Le numerose realtà che hanno composto il nutrito spezzone, dimostrano che la misura è colma: è ora di finirla di essere vittime, è giunto il momento di dire basta, di alzare la testa contro i fascisti, contro i sindaci sceriffi, contro la destra e la sinistra istituzionale che all'unisono gridano alla sicurezza e contro tutti i loschi figuri che con i loro atteggiamenti apatici, vanno a legittimare queste cose.

E' giunto il momento di organizzarci contro chi, in nome del fascismo, compie atti infami riempiendosi la bocca di parole come onore e fedeltà.

Per quanto riguarda i fatti accaduti in corso porta nuova, sono state segnalate con scritte più che lecite le realtà oppressive che sono la linfa di questa società di sfruttamento, finanziatrici di guerre imperialiste, dispensatrici di lutti e miseria in tutto il mondo.

Fascista è chi con fare populista sbraita alla sicurezza contro gli immigrati contro chi non è omologato a questa società, gli antifascisti invece hanno lasciato un segno su un simbolo che crea reale insicurezza e soffoca le nostre esistenze.

Alle povere vittime accorse in difesa di questi simboli precarizzatori, diciamo che i loro atteggiamenti provocatori porteranno ad un loro definitivo isolamento visto che è giunta l'ora di non accettare più il ruolo di questi pacificatori, che prima si pongono in difesa dei simboli dello sfruttamento, poi piangono dai giornalisti raccontando di aver preso schiaffi per aver cercato di bloccare i violenti.
I conflitti con questi figuri, poco ci interessavano e non ci interessano, i nostri obbiettivi erano e sono gli sfruttatori e la loro manovalanza nazifascista.
A parole si esalta la resistenza, si appoggiano i popoli del mondo in lotta, ma a casa propria anche con morti e feriti, si preferisce la rassicurante pace parolaia. IL TEMPO DELLE PAROLE E' FINITO!

Che questo sia un punto di partenza.

Alta deve rimanere l'allerta antifascista in ogni strada, in ogni quartiere ed in ogni città. Una coscienza libera antiautoritaria, antimperialista e antifascista, deve vigilare e non dare tregua a tutti i fascisti, quelli in doppio petto, quelli in tonaca e quelli in divisa.

Compagni/e autorganizzati/e.

postato da: 6politico alle ore 20:23 | link | commenti
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lunedì, 12 maggio 2008

COMUNICATO ANTIFASCISTI/e VERONESI

Il tempo delle parole è finito! Verona 17 Maggio

Comunicato antifascisti/e veronesi

 

Manifestazione 17 maggio verona
 

E’ ora di fermare il fascismo, sconfiggerlo si può e si deve! Lanciamo un appello a tutte le realtà antifasciste, per la costruzione di un corteo autorganizzato e autodifeso, alla manifestazione nazionale antifascista del 17 Maggio a Verona. Dopo la morte dell’ennesimo ragazzo assassinato dai fascisti, è il momento di dare una risposta fuori dal coro, degli “educatori pacifici pacificati” e dei “circhi” mediatici sciacalli di professione. In una città dove s’invoca una sicurezza razzista e poliziesca nei confronti d’immigrati, diversi, e non allineati a questo sistema di sfruttamento e repressione, si continua a morire di fascismo. In queste città si continua a morire nei posti di lavoro per ingrassare la ricca casta imprenditoriale genitrice degli stessi nazifascisti che poi di notte uccidono, accoltellano, e aggrediscono. Dove c’è profitto c’è sfruttamento, dove c’è sfruttamento ci sono schiavi da reprimere! Crediamo nella necessità di riportare nelle strade di Verona L’ANTIFASCISMO, che da decenni le istituzioni di destra e sinistra tentano di cancellare con revisionismi d’ogni tipo. In loro è troppo forte la paura che rinasca una coscienza libera e antiautoritaria, nella società veronese, ormai omologata e supina alle mentalità del profitto e del razzismo. Questo corteo non accetterà alcuna provocazione interna o esterna. Non accetteremo nessuna strumentalizzazione dalla stampa asservita, la quale da quando è stato assassinato Nicola, continua nel suo servile lavoro di disinformazione e costruzione di un alibi, per i “poveri” giovani fascisti, in fondo “vittime” anche loro di questa “dissennata” società. Questa è la tesi che stanno definendo assieme a questura, prefettura, politici, e chiesa. Non ci interessano i piagnistei ipocriti della cittadinanza silenziosa, che con la sua mentalità gretta e da “borghese di provincia”, ha creato le basi e la tolleranza per questi assassini, come pensiamo siano squallide e complici le figure dei politicanti sinistri veronesi e non. I vari Valpiana, professionisti della solidarietà parolaia a destra e a sinistra, per non scontentare nessuno, sono sempre pronti a dare solidarietà ai nazisti come Castorina e Mancini o ai carabinieri e alla polizia nelle loro “favolose” operazioni contro compagni/e e antifascisti/e, che quotidianamente lottano per una società libera . Non credano neppure di avere agibilità e parola gli sciacalli politici alla Welponer e loro sconfitti partiti politici, che per anni nei salotti della politica bene, hanno “filosofeggiato”, mentre il fascismo si organizzava apertamente aggredendo, accoltellando e assassinando per le strade compagni/e e chiunque non fosse allineato alla loro infame mentalità. Se pensano di cavalcare l’onda per accaparrarsi qualche voto utile alla loro misera esistenza, hanno sbagliato di grosso! Forza Nuova nelle ore seguenti all’omicidio, in un ignobile tentativo di camuffare la realtà ha diffidato chiunque ad associare al partito i cinque assassini.

Il camerata bastardo Federico Perini si è presentato alle ultime amministrative come candidato del partito neofascista di Forza Nuova!! Chi parla di antifascismo solo in termini di cultura contro la violenza è in malafede come chi considera questi infami atti solo fenomeni sociologici di disadattamento giovanile.

 L’antifascismo è culturale ma anche pratica quotidiana nelle scuole, nei posti di lavoro e nelle strade.

 Il tempo delle parole è finito.

Antifascisti/e veronesi.

Concentramento ore 15:00 di sabato 17 Maggio Stazione Porta Nuova Verona

postato da: 6politico alle ore 15:27 | link | commenti
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domenica, 11 maggio 2008

Tra mille difficoltà di trovare respiro in un contesto sociale totalmente soffocante nei suoi doveri e nei suoi divertimenti, ci sono ancora individui che si uniscono per creare situazioni svincolate da questa melma opprimente. Il Laboratorio Anarchico “il Mulino” si pone come luogo d’incontro di queste necessità. Anarchico perché rivendica la propria appartenenza al pensiero antiautoritario, libertario e, ora più che mai, anticapitalistico, che ha da sempre delineato l’identità degli anarchici. Nello spazio è infatti presente un archivio-libreria di testi anarchici e non, oltre che una distribuzione di libri, opuscoli e riviste anarchiche. Il Mulino perché la nostra collocazione è radicata ad un discorso di lotta territoriale, non intesa come putrida proprietà, ma come contesto visibilmente attaccato dall’economia del capitale. Non a caso questo spazio si trova ai piedi della montagna, in luoghi in cui le lotte possono coinvolgere l’istintività delle persone, visto che i saccheggi sono generati da rapporti di forza più semplificati rispetto ad altri contesti. Ma ciò che più ci interessa è l’accezione di “laboratorio”. Esso infatti è uno spazio aperto a chiunque voglia basare i propri rapporti svincolandoli da ottiche commerciali e autoritarie. Uno spazio in cui vi saranno iniziative su tematiche che più abbiamo a cuore, come carcere, psichiatria, critiche delle modalità di produzione e dei suoi meccanismi, e su tutte le altre forme di segregazione a cui questa società condanna le persone e tutte il resto del vivente. Ma è, e cercherà di essere, soprattutto uno luogo in cui evolvere rapporti e idee per attaccare l’esistente, partendo da una critica radicale nei suoi confronti, che possa però portare solamente alla messa in pratica di tali idee. Non è dunque un luogo di sterili sofismi né tantomeno di bivacchi divertenti. Non intende avere alcun tipo di rapporto con persone o organizzazioni che abbiano a che fare con le istituzioni. Il Laboratorio Anarchico “il Mulino” non è un punto d’arrivo, bensì il punto di partenza da cui costruire un qualcosa di diverso che, nei confronti del dominio globale, inevitabilmente si pone in un’ottica di scontro.

Il Laboratorio Anarchico si trova a Montorio al Vomano (TE), in via dei Mulini 39
Per arrivare: Strada statale da Teramo per Montorio, alla fine del corso del paese vecchio, scendere le scale sulla sinistra in via dei Mulini 39.
Il Laboratorio è aperto il martedì e il giovedì dalle 17:00 alle 22:00, e durante le iniziative che seguiranno.

postato da: 6politico alle ore 09:57 | link | commenti
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giovedì, 08 maggio 2008

MANIFESTAZIONE ANTI-FA 17 MAGGIO a VERONA !

Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE

partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

Nicola è ognuno di noi

Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che
troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva anche questa storia.

per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall’odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.

Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

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Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com

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Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi

Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli ultimi anni ma anche di trent´anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra città. Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell´estrema destra cittadina. Vestiti bene, all´ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo stadio.
Un certo clima culturale e sociale, alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle periferie, accantonare l´anima stradaiola e la “storica” attitudine “antiborghese” per rimpossessarsi del centro città.
Nicola è stato ucciso non perché avversario politico, non perché rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista, gay, zingaro, barbone.. Solo e “semplicemente” perché estraneo, non familiare, non compatibile.
A che serve oggi raccontare per l´ennesima volta lo stillicidio di aggressioni?...Uno stillicidio di aggressioni motivate da “futili ragioni”, spesso nel pieno del centro città. Come gli accoltellamenti dell´ estate 2005, come le sistematiche azioni contro i “diversi” (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab, tifosi del Lecce…) compiute da una ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della DIGOS nella primavera scorsa. Come la “cacciata” da piazza erbe, l´autunno scorso, l´episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni antagonisti veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi dalla stessa tra l´applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di astanti. O come l´ultimo fatto “marginale” in Valpolicella (il paese di Nicola) la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si cercano testimoni di un´aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle (fortunatamente provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell´imbarazzante omertà dei clienti,..
Per evitare che si ripeta.
Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo. Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario. Da tempo e in maniera esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si è imposto. Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra, sotto assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo è il linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa città.
Caro sindaco, alcune provocazioni….
Dovremmo immaginare che quest´ ultima aggressione sia solo un effetto collaterale di una ronda autogestita?
Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia per presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe?
Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di difesa personale e suggerire a tutti i diversi di questa città di girare armati?
Noi chiediamo le sue dimissioni perché simbolicamente lei è uno dei mandanti morali di questa tragedia. Perché riempiendosi la bocca della parola d´ordine sicurezza ha alimentato una forma di “insicurezza” che non produce voti, legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di ripulire il centro città e i quartieri dai nemici della presunta veronesità. Perché il suo successo poggia sull´odio, non vive senza un nemico, alimenta una guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo. Si deve vergognare per ciò che ha detto e per i silenzi, perché l´acqua che oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe diventata benzina. Perché non avere detto una parola di condanna sui maledettamente e sempre uguali pestaggi in centro, ha provocato quello che è successo a Nicola.
Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?
A cosa è servita la tragedia di Nicola?
Quanto è successo a Nicola non può “capitare”
Quanto è successo a Nicola non può non insegnare
Quanto è successo a Nicola non può ripetersi.

csoa la chimica
circolo pink

PRESTO PUBBLICHEREMO SUL BLOG GLI ORARI DEI TRENI E DI EVENTUALI PULLMAN ORGANIZZATI NELLE MARCHE!

SABATO 17 MAGGIO h 15:00 a VERONA CORTEO ANTIFASCISTA e ANTIRAZZISTA!

PER NON DIMENTICARE NICOLA! CONTRO VECCHI E NUOVI FASCISMI !

postato da: 6politico alle ore 22:30 | link | commenti (1)
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martedì, 06 maggio 2008

SOLIDARIETà INCONDIZIONATA!

STAMATTINA ALLE 6.00 GLI SBIRRI DECIDONO DI SGOMBERARE AL CONFINO SQUAT CHIUDENDO TUTTE LE STRADE PER NON FAR AVVICINARE I COMPAGNI CORSI DALLE ZONE LIMITROFE. GLI OCCUPANTI RESISTONO TRE QUARTI D'ORA SUL TETTO MINACCIANDO LA DIGOS DI FAR ALLONTANARE TUTTI GLI SBIRRI SENNO' NON SAREBBERO SCESI. COSI POI SARA' FATTO. INOLTRE I CANI SONO STATI CATTURATI PUNTURATI E RICONSEGNATI AGLI OCCUPANTI.
AL CONFINO SQUAT 6/5/'08

Aggiornamenti

Gli occupanti e i solidali che han raggiunto lo stabile sgomberato sono impegnati a portare via le cose all'interno, mentre parte della casa è già stata murata.

Maggiori informazioni-iniziative in seguito.

http://www.informa-azione.info/sgomberato_al_confino_squat

 

postato da: 6politico alle ore 14:17 | link | commenti
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